| Telefonia Mobile |
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Il telefono cellulare, popolarmente conosciuto come telefonino, è un apparecchio per la comunicazione in radiotelefonia, collegato alla rete telefonica di terra tramite centrali di smistamento, denominate BTS o stazioni radio base, molto spesso dotate di tre o più celle, ciascuna capace di diverse connessioni con gli apparecchi mobili. Il telefono cellulare consente di avere sempre disponibile un collegamento telefonico fino a che l'apparecchio si trovi nel raggio di copertura delle relative frequenze. Esistono diverse categorie di telefonini: monoblocco, a conchiglia, con tastiera scorrevole e Communicator.
StoriaIl telefono cellulare è stato inventato con molta probabilità da Martin Cooper, geniale dipendente della Motorola che fece la sua prima telefonata da un cellulare il 3 aprile 1973. Ma solo dopo 10 anni la Motorola decise di produrre un modello dalla cifra di 4000 dollari.
Generazioni della telefonia mobileDalla sua comparsa, il telefono cellulare ha usato tre diversi sistemi di funzionamento principali (ed alcuni "intermedi"), chiamati generazioni, basati su differenti tecnologie e standard di comunicazione:
Da pochi anni, l'UMTS, la terza generazione, permette l'utilizzo del telefono cellulare anche per videotelefonate, registrazione e visualizzazione videofilmati e visione di TV e programmi dedicati; ma già da alcuni anni la generazione GSM offre in commercio cellulari con schermi a colori, possibilità di connessione a internet nello speciale protocollo WAP (Wireless Application Protocol) e fotocamere digitali. I nuovi modelli di telefono cellulare possono essere dotati di schermo a colori, fotocamera digitale, lettore MP3, Bluetooth, Wi-Fi e la possibilità di sincronizzare informazioni (messaggi, calendario, rubrica indirizzi) con programmi denominati PIM (iniziali di Personal Information Manager) installati sul proprio computer. Alcuni cellulari chiamati Smartphone offrono anche la possibilità di installare programmi complessi come per il fotoritocco, per il controllo del computer o altri innumerevoli applicativi.
Aspetti socialiDalla seconda metà degli anni '90 il cellulare è divenuto uno status symbol, ma la sua successiva estrema diffusione, che in Italia raggiunge livelli da primato mondiale, ha provocato la spontanea insorgenza di una sorta di galateo dedicato. Ad esempio, è considerato maleducato avere suonerie di volume eccessivo, telefonare in modo tale che alle persone intorno riesca difficile sottrarsi all'involontario ascolto, far squillare (cioè non spegnere) il telefonino in un luogo di culto, in un pubblico esercizo o altri luoghi pubblici (teatro, cinema, ristorante, treno, aereo, autobus, metropolitana) che non ne consentano l'uso senza arrecare disturbo ad altre persone. Secondo alcuni, quando si chiama qualcuno sul cellulare, è opportuno domandare se il momento sia propizio per iniziare una telefonata, poiché data la portabilità dell'oggetto, il ricevente potrebbe trovarsi in una situazione nella quale non gli sia agevole condividere una conversazione. Secondo altri, invece, dovrebbe essere cura del ricevente spegnere il terminale quando non desidera iniziare una conversazione. Una circolare del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni (marzo 2007) ha vietato l'utilizzo del cellulare nelle scuole pubbliche e private italiane di ogni ordine e grado, durante le ore di lezione e gli esami. Ogni scuola dovrà inserire nel proprio regolamento interno una norma conforme alle nuove indicazioni ministeriali.
Modalità di pagamento dei serviziGli operatori di telefonia mobile applicano piani tariffari a consumo oppure flat, mediante carta prepagata ricaribile o abbonamento, dedicati ai privati o alle utenze business (titolari di partita IVA). Il piano tariffario si dice "a consumo" se prevede uno scatto alla risposta e/o una tariffa al minuto, ed è un piano "flat" se prevede una tariffa forfettaria per un determinato numero di ore di chiamate voce al mese (oppure un traffico voce illimitato). La tipologia maggiormente diffusa in Italia è la tariffazione a consumo per utenze private, e il 90% dei contratti riguarda pagamenti con carta prepagata ricaribile. In molti Paesi UE, invece, le percentuali sono opposte: più della metà dei contratti riguarda abbonamenti, ed è maggiore la penetrazione di mercato delle tariffazioni flat. Un decreto del ministro Bersani ha abolito i costi di ricarica applicati alle carte prepagate. In seguito a questo provvedimento, l'accredito sulla SIM eguaglia il prezzo della carta acquistata e l'operatore perde non può più trattenersi parte del credito comprato dal cliente. Esiste ancora un costo fisso per i piani tariffari con abbonamento, di 5 euro al mese per le utenze private e circa 10 per quelle business. |














